Max Pescatori, impegnato soprattutto nel Texas Hold’em, è uno dei personaggi più amati nel mondo del poker a livello mondiale. Viene chiamato “the Italian Pirate”, per via della bandana tricolore che porta alle competizioni, ed il soprannome lo diverte. Arrivato a Las Vegas nel 1994 per “tentare la sorte”, è oggi il giocatore professionista italiano di poker nº1 e uno dei migliori al mondo.
Gli inizi
Max Pescatori, al secolo Massimiliano Pescatori, rappresenta sicuramente una delle personalità più interessanti ed accativanti del poker italiano. Il non ancora quarantenne giocatore è nato e cresciuto in un comune dell’interland milanese, dove ha cominciato a lavorare molto presto come commesso in un supermercato. Fin da piccolissimo era un appassionato di giochi di carte. Conosceva soprattutto quelli di origine italiana, che praticava spesso anche col padre. Oltre al lavoro al super, scriveva recensioni di videogiochi per una rivista del settore e nel tempo libero gli capitava di andare a giocare con gli amici al casinò di Campione. Dopo che comincia a conoscere il Texas Hold’em e le altre varianti americane del poker, il nostro decide di prendere “armi e bagagli” e di andare a Las Vegas, nel 1996.
Tutto questo creò molto disappunto nella famiglia, che non essendo agiata percepiva, a maggior ragione, il grande rischio che una decisione del genere comportava. Comunque il nostro non si fa condizionare. Arriva a Las Vegas, si trova un lavoro col quale mantenersi, la mattina, e la sera si reca nei casinò ad imparare le segrete cose di differenti varianti del poker. Inizialmente si occupò del 7 card stud, poi passò al texas hold’em, che riteneva maggiormente redditizio. Nel 1998 incontra Valter Farina, il primo italiano a vincere un WSOP, che acconsente ad assisterlo in qualità di mentore sulla strada del poker. Nel 1999 decide di occuparsi del gioco a livello professionistico.
La carriera
Un altro importante elemento che fa compiere una virata alla vita di Pescatori è l’amicizia con Marco Traniello e la moglie, Jennifer Harman. La famosa coppia di grandi professionisti del poker decide di continuare l’educazione al gioco del neoprofessionista. In particolare la Harman, che già lavora nel team di Full Tilt Poker, gli permette di seguirla quando affronta ai tavoli personaggi del calibro di Phil Ivey, Doyle Brunson, e Chip Reese, potendo anche vedere le sue carte. La molta istruzione ricevuta darà presto dei buoni esiti, perchè Max riesce ad accumulare due vittorie al World Poker Challenge del 2003. Al WSOP del 2004 finisce due volte in zona denaro ed allo Ultimate Poker Challenge del 2004 fa ben otto tavoli finali. Nel 2005 arriva al tavolo finale del L.A. Poker Classic, arriva secondo al Mirage Poker Showdown, ed arriva sei volte in zona denaro al WSOP.
Riesce a coronare il sogno di ogni giocatore di poker professionista, e vince l’evento $2.500 No-Limit Hold’em alle WSOP 2006, battendo ben 1300 concorrenti e portandosi a casa, oltre al famoso braccialetto, anche la rispettabile somma di 682.389$. La vittoria di Pescatori, il 9 luglio 2006, è parallela a quella della nazionale di calcio italiana, e per questo Pescatori definirà questa data il giorno più felice della sua vita. Nel marzo 2007, il campione vince il main event della prima parte del Campionato Italiano di San Remo, sconfiggendo 355 altri giocatori e vincendo più di 100.000€. Infine, il 15 giugno 2008 vince il suo secondo braccialetto WSOP, al 2.500$ Pot-Limit Holdem/Omaha.
Durante la sua carriera di giocatore professionista di poker, Max Pescatori ha vinto oltre 2.400.000 di dollari e due braccialetti WSOP.
Anche qualcos’altro...
Max Pescatori, che ora vive a Las Vegas, nel Nevada, ha collaborato ad una trasmissione televisiva sul poker negli Stati Uniti, fa parte del team della prestigiosa sala da poker online FullTiltPoker, scrive su CardPlayerMagazine, ha un proprio sito di gioco, ed è uno dei portavoce e consulenti professionali di World Poker Exchange. Oltre al poker, Max ama il ping pong, i video giochi e le scommesse ippiche.
Un’affermazione a cui pensare...
“Sono felice dei risultati che ho raggiunto fin qui nel mondo del poker. Cerco di dare il meglio di me nel gioco e continuare ad imparare dai migliori giocatori, come anche dai peggiori.”
Questa affermazione ci è piaciuta perchè ci sembra riveli una personalità generosa e diretta...





