Sta per prendere il via una delle più famose, impegnative e stancanti regate in solitario. La Solitaire du Figaro ha dei numeri impressionanti. Dalle prime edizioni del 1970 siamo arrivati alla 41° edizione, con 45 concorrenti che percorreranno l’equivalente di 3200 chilometri, divisi in quattro tappe e tre nazioni. La regata in solitario ha fama di essere una gara massacrante. E’ nata con l’idea di far gareggiare dei marinai professionisti con barche di serie, ovvero imbarcazioni che chiunque può comprare. Immaginate di correre il Rally di Montecarlo con la vostra utilitaria di serie e senza alcuna modifica.
Molte cose sono cambiate negli anni, ma la gara francese è sempre un banco di prova per ogni marinaio che si rispetti.
A prendere il via da Le Havre ci sarà uno dei miti della navigazione italiana, uno dei cinque stranieri in gara. E’ Pietro D’Alì. D’Alì è un marinaio completo che ha provato ogni sfida che il mare aveva da offrirgli, dalla Coppa America alle Olimpiadi, dal giro del mondo alle regate. E anche le edizioni precedenti della Figaro lo hanno visto tra i velisti alla partenza. Questa per lui sarà la quinta partecipazione e cercherà di migliorare il suo risultato: l’ottavo posto del primo tentativo.
I siti di scommesse sportive non sono con lui, danno per vincente il francese Trousell. Ma il mare riserva sempre molte sorprese.