di Gianna Fracchi 17 marzo 2010
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di Gianna Fracchi 17 marzo 2010
Da qualche giorno a questa parte la Rete è inondata di notizie riguardanti la clamorosa vincita di mezzo milione di dollari realizzata da un bambino indiano di appena otto anni giocando al poker online sul conto aperto dallo zio. In nessuna di queste notizie è stato pubblicato il nome della poker room.
Premettendo che questo fatto sia realmente avvenuto, passato il primo momento di entusiasmo per questo nuovo prodigio del texas hold’em, bisognerà analizzare a fondo le conseguenze di questo fatto e capirne le conseguenze.
Sia le poker room che i casino online investono moltissimi sforzi per presentare un’immagine di sicurezza, onestà e legalità. La notizia di un bambino che riesce ad usare indisturbatamente un conto aperto da un adulto, pone diversi punti di domanda sulle capacità di un sito di bloccare in modo effettivo l’accesso a minorenni. I siti di gioco possono facilmente impedire ad un minorenne di aprire un conto, questo è risaputo. Impedire ad un adulto di permettere l’accesso al proprio conto da parte di un minorenne è molto più difficile.
Le conseguenze di un fatto come quello (forse) accaduto al bambino indiano, mettono in cattiva luce tutta l’industria del gioco d’azzardo online. La sicurezza dei siti può facilmente essere messa in questione e anche la loro onestà. Se questo fatto è realmente accaduto, la poker room dovrebbe rifiutarsi di pagare la vincita e citare in causa lo zio che ha violato le leggi della poker room.
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