di Gianna Fracchi 2 marzo 2010
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di Gianna Fracchi 2 marzo 2010
Con oltre 380 milioni di utenti internet, la Cina rappresenta uno dei mercati più appetibili per l’industria del gambling online. Dal punto di vista culturale, per giunta, i cinesi sono un popolo tradizionalmente scommettitore e appassionato di gioco d’azzardo.
Il gioco d’azzardo è illegale dal 1949, anno dell’ascesa al potere del partito comunista. Questo non ha impedito il fiorire di un’industria clandestina, alla quale, con l’avvento di internet, si sono aggiunti i casino online.
Il governo cinese ha deciso di mettere fine al gioco d’azzardo clandestino, dando il via ad una vera e propria campagna di repressione della durata di sei mesi. A detta delle autorità, il gioco online ha causato un’enorme fuga di capitali (circa 1,5 miliardi di dollari) e disturbato l’ordine sociale ed economico.
Molti siti internet di gioco operano dall’estero appoggiandosi su partners locali. Questi soci sono presi di mira nella vasta campagna iniziata ad agosto del 2009. Anche gli operatori dei sistemi di pagamento sono ricercati insieme agli internet provider che offrono l’accesso ai siti di gioco.
La Cina, che ha una lunga tradizione di censura, in questa occasione ha anche dichiarato guerra a siti porno e di violenza. Il sistema di censura, denominato “Il grande Firewall cinese”, è ormai famoso in tutto il mondo.
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