|
|
I casinò terrestri e i casino online sono in concorrenza, e vista la diffusione di internet e la comodità del gioco da casa, la situazione delle case da gioco reali sembra sempre più difficile. Soprattutto in un paese come l’Italia, in cui il numero di casinò è limitato e questi sono poi ubicati in regioni di confine difficilmente raggiungibili dalla maggior parte dei cittadini italiani, la crisi dell’azzardo dal vero è ancora più grave che in altri paesi come la Francia che vanta quasi 200 case da gioco sul territorio nazionale.
In Italia il gioco d’azzardo è gestito dal monopolio nazionale dell’Aams. Anche i giochi d’abilità online, che fra non molto saranno offerti legalmente agli utenti italiani, sono controllati dall’Aams. L’Aams è anche l’ente che si occupa di “oscurare” i siti di casino online esteri che operano sulla rete nazionale. Il problema è che per ogni sito oscurato gli operatori ne creano dei nuovi, con nuovi indirizzi internet, per cui nonostante tutti gli sforzi si può parlare di una guerra persa.
Questa concorrenza ha portato le due parti a passare a fare una “guerra psicologica” in cui ognuno cerca di sottolineare i vantaggi del gioco effettuato nella modalità offerta per convincere il giocatore a giocare in questa determinata modalità. Solitamente le parti tentano di sottolineare aspetti come la sicurezza e la legalità del gioco, riferendosi fra l’altro al problema del riciclaggio di denaro. Riguardo questo preciso problema, sembra proprio che i casino online riescano a bloccare quest’attività illegale in modo molto più efficente di un casinò terrestre.
Facciamo caso che una persona entri in un casinò terrestre con l’intenzione di riciclare del denaro illegale. La procedura è molto semplice. Basta entrare in un casinò, andare alla cassa, comprare delle fiches, fare qualche mano di gioco ai tavoli, ritornare alla cassa con le fiches in possesso e chiedere al cassiere di cambiarle in denaro. Nei casinò terrestri non esiste nessuna limitazione, e la cassa le cambia immediatamente in denaro emettendo una semplice ricevuta che non dettaglia in nessun modo la provenienza delle fiches. Arrivata in banca, questa persona può tranquillamente dichiarare che la provenienza dei soldi depositati è da una vincita al gioco. E il gioco è fatto!
Iscrivendovi a un casino online, le regole sono molto più precise e severe. Dopo aver depositato i soldi in genere vi viene attribuito un bonus che vi obbliga a fare un certo volume di gioco prima di poter ritirare dei soldi dal vostro conto, il che già diminuisce il vantaggio di usare un casino online per riciclare denaro. Supponendo che non abbiate accettato di incassare il bonus per evitare di dover effettuare il volume di gioco richiesto per poter incassare di ritorno dei soldi, potete ritirare immediatamente quello che è rimasto del gruzzolo iniziale e “illegale” che avete depositato sul casino online. Un casinò virtuale emette una ricevuta in cui specifica la provenienza del denaro, per cui se non l’avete vinto al gioco ne risulterà la vera provenienza.
Come vedete, è in effetti molto più facile riciclare denaro nei casinò terrestri piuttosto che in quelli online. Ultimamente per rendere la cosa più difficile erano state introdotte nuove norme che rendevano più severi i controlli sulla provenienza del denaro dei giocatori e obbligavano a registrarsi al casinò anche per cambiare in fiches cifre piuttosto modeste. A parte il fatto che il nuovo governo Berlusconi ha già ripristinato le vecchie norme, molto più “elastiche” di quelle varate dal governo Prodi, rimaneva comunque molto più facile riciclare soldi nel mondo reale che in quello virtuale.