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Studenti universitari e poker: dati interessanti

Sesto articolo della serie


Il poker è per gli studenti un passatempo molto popolare Gli studenti universitari costituiscono uno dei maggiori segmenti di mercato del poker online. Questo fenomeno ha portato al compimento di indagini e sondaggi per definire in modo più accurato le tendenze legate al mondo del poker online e live.


Studenti e poker: le ultime inchieste
Le ultime inchieste effettuate sul gioco hanno mostrato che il poker rappresenta per gli studenti uno svago con cui riempire le ore libere, un modo per incontrarsi e divertirsi con gli amici, e per non pochi addirittura un modo per guadagnarsi da vivere durante gli studi. In tutti i paesi in cui sono state condotte inchieste è risultato che gli studenti rappresentano il 20%-30% dei giocatori di poker online. Questi dati sono stati rilevati in sondaggi effettuati in numerosi paesi al mondo.


Un’altro aspetto della crescente popolarità del poker è dato dai risultati di un’indagine condotta da Everest Poker, considerata una delle maggiori poker room online sul mercato, fra 700 studenti universitari. L’inchiesta, che intendeva individuare la “professione da sogno” degli studenti, ha rivelato che il 34% vorrebbero diventare giocatori professionisti di poker, collocando questa professione al primo posto della classifica.


È evidente che gli intervistati in questo ultimo sondaggio non sono un campione rappresentativo dal punto di vista statistico (sono tutti giocatori di poker online), ma nonostante questo i risultati dell’inchiesta sono comunque sorprendenti.



L’inchiesta, che intendeva individuare la “professione da sogno” degli studenti, ha rivelato che il 34% vorrebbero diventare giocatori professionisti di poker.

Studenti e poker: analizzare i risultati delle inchieste
La prima reazione di chi ha commentato questi risultati è stata in un certo senso prevedibile. Gli studenti universitari, è stato dichiarato, oggigiorno sono attratti dai soldi facili, preferiscono il rischio e l’avventura ad una carriera impegnativa intrapresa dopo aver sudato per anni sui libri di testo.


Soffermandosi nuovamente sui risultati dell’inchiesta, le ragioni sembrano essere molto più complesse, anche tenendo conto della problematica del campione statistico non rappresentativo. Vediamo alcune delle cause principali.


La riabilitazione del poker
Prima di tutto la riabilitazione del poker lo mette a livello di qualsiasi altra professione. Basta leggere l’attività svolta da numerosi professori universitari americani, in testa a questi alcuni fra i docenti più importanti della Harvard Law School, per introdurre e legittimare il poker come strumento educativo e materia d’insegnamento basilare da introdurre nelle facoltà universitarie.


Il poker diventa quindi un’attività che può addirittura tornare utile cercando in futuro lavoro in un settore in cui la strategia del poker può essere applicata. Alcuni cacciatori di teste consigliano agli studenti universitari in cerca di lavoro di introdurre il poker nel proprio CV, proprio come si farebbe con gli scacchi.


Gli studenti rappresentano il 20%-30% dei giocatori di poker online Sfatato il mito del poker
Poker? Vita facile? Guadagno facile? Non è detto. Per arrivare a livelli competitivi e capire a fondo la strategia, un giro di poker online o una partitina al club con gli amici sicuramente non possono bastare. Chi vince al poker ha perfezionato il proprio gioco con ore e ore di pratica. Da un lato, quindi, per riuscire al poker bisogna investire tempo, denaro e sforzo, ma d’altro lato l’impegno è quasi sempre ricompensato.


Il poker può assicurare l’indipendenza economica
Giocando a poker come professionista ci si mette, in un certo modo, “in proprio”. Senza lo spauracchio del licenziamento, sempre che il neolaureato abbia trovato lavoro, e senza settimane, mesi o addirittura anni di lavoro precario, e non sempre nella professione studiata, aspettando che arrivi il lavoro giusto.


Chiaramente tutti sognano di guadagnare le cifre vinte dai giocatori arrivati alle fasi finali dei maggiori tornei di poker live, ma anche guadagnare cifre molto più modeste può permettere di mantenersi in modo decoroso. Se un giocatore su migliaia arriva a vincere somme come nei tavoli finali degli eventi delle WSOP, migliaia riescono a guadagnare una cifra equivalente ad un salario medio mensile, in genere giocando al poker online.

Bisogna anche fidarsi degli studenti universitari. Se sono riusciti ad entrare all’università, a portare avanti i loro studi e anche a sviluppare un buon livello di poker, molto probabilmente sanno anche prendere decisioni ponderate.


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