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Dove Giocare

Gioco d’azzardo, scommesse e poker anche all’università

È da tempo che il gioco d’azzardo è uscito dalle sale da gioco e dai casinò per entrare nelle aule degli atenei. Da sempre il gioco d’azzardo ha interessato gli specialisti di matematica e statistica desiderosi e interessati di trovare un metodo scientifico per aumentare le probabilità di vincita, o semplicemente attratto dall’aspetto scientifico delle regole di ogni singolo gioco. Partendo dall’aspetto matematico dei giochi, l’interesse accademico si è anche diretto  sulla componente di strategia tipica e caratteristica di alcuni fra i più famosi giochi di carte esistenti come il poker e il blackjack.


Il gioco del poker, che da tempo gode di una completa riabilitazione dopo un lungo periodo in cui è stato considerato un gioco adatto a persone di dubbia reputazione, è stato addirittura introdotto quale materia di studio in facoltà di business administration. A detta dei docenti di queste facoltà, le strategie da applicare al gioco del poker tornano utili in moltissime attività giornaliere e lavorative. Capire i pro e i contro di una mossa, cercare di identificare le future azioni degli avversari e decidere che rischi prendere sono passi da seguire in numerosissime attività non necessariamente legate al mondo del gioco d’azzardo e sicuramente legate al mondo degli affari.


Dopo aver  conquistato le facoltà di matematica, statistica e business, il mondo dell’azzardo entra nelle facoltà di scienze politiche e giurisprudenza. L’impatto del gioco d’azzardo, live e online, sulla vita dei giocatori, sull’industria legata al gioco, sulle entrate erariali e su ciò che collega questi tre protagonisti del settore ha la necessità di introdurre la materia di studio denominata Diritto dell’Informatica. Questa nuova scienza studia tutti gli aspetti legali delle attività di commercio e scambi via internet in generale e del gioco pubblico che usa tecniche di raccolta a distanza in particolare. Il gioco e la raccolta a distanza, da un lato rappresentano un modo molto efficente di controllo e di prevenzione, ma possono trasformarsi in mano a malintenzionati in strumenti illegali di frode soprattutto nel settore dei giochi e delle scommesse.


La prima università italiana che introdurrà già nel prossimo anno scolastico un corso di Diritto dell’Informatica è l’Università della Tuscia di Viterbo.


Nel corso verranno presi in considerazione e analizzati gli aspetti legali del gioco e della raccolta a distanza studiando il modello italiano dei concessionari online, ma anche gli argomenti legati alla legislazione italiana rispetto alla normativa europea, due entità che spesso si trovano in conflitto.


Per gli studenti dell’Università la Tuscia questa è un’occasione unica per seguire un corso su un’argomento di crescente attualità, ma anche per gli addetti ai lavori, docenti e assistenti, questo corso rappresenta un’opportunità di incontrare, imparare e ascoltare gli specialisti del settore, sarebbe a dire magistrati ed esperti che da tempo nell’ambito della loro professione si trovano nella necessità di risolvere e confrontarsi con problemi legati al mondo virtuale dell’online. L’iniziativa di creare questo corso è nata in seguito al successo raccolto da un seminario tenutosi l’anno scorso e che affrontava appunto le tematiche del gioco pubblico online.


Il Diritto dell’Informatica è anche una disciplina sepre più attuale nel mondo degli lavorativo, visto che molte relazioni e rapporti d’affari vengono oggigiorno creati e mantenuti online, a volte senza che le persone si incontrino faccia a faccia durante tutta la durata del rapporto di lavoro. Le tecnologie usate su internet risvegliano anche spesso problematiche di rispetto della privacy e danni da parte di malintenzionati, e tutte queste situazioni hanno creato la necessità di una disciplina che mettesse ordine nella questione.


Indubbiamente il gioco online ha fatto la sua trionfante entrata nel mondo dell’accademia, e viste le tendenze di mercato sembra destinato a conservare un posto d’onore in molte materie di studio insegnate nelle varie facoltà universitarie.